Lesioni del tendine d’Achille

  • Cosa sono?
Cosa sono?

La rottura del tendine di Achille è un evento relativamente comune, che si verifica in genere su un tendine già degenerato. Nella maggior parte dei casi il tendine si rompe spontaneamente durante un’accelerazione ed è più frequente negli sportivi occasionali. Il paziente avverte una sensazione come se avesse ricevuto un colpo, con dolore moderato, che regredisce spontaneamente in pochi giorni. Può formarsi o meno un ematoma, ma in genere si apprezza un solco lungo il decorso del tendine.

  • Devo operarmi?
Devo operarmi?

Non è detto che l’intervento chirurgico sia necessario, anche se la tendenza oggi è ad operare i pazienti più giovani o che manifestino l’intenzione di tornare a fare sport. È sempre utile eseguire l’intervento il più precocemente possibile per evitare la retrazione del tendine, che col tempo perde ulteriormente di elasticità.

A seconda delle richieste del paziente, si può anche pensare ad un trattamento conservativo, che implica l’immobilizzazione in gesso. Sebbene questo intervento dia risultati accettabili per buona parte dei pazienti, quasi sempre residua in un grado di forza minore rispetto al trattamento chirurgico.

  • In cosa consiste l’intervento?
In cosa consiste l’intervento?

L’intervento viene routinariamente eseguito in chirurgia aperta o mini open, in anestesia spinale. Nell’intervento aperto, si esegue un’incisione di circa 8 cm lungo il decorso del tendine e si suturano i due monconi. Molto spesso si associa un rinforzo con la guaina che riveste il tendine originario. Quando la qualità del tendine è molto scarsa, si può rinforzare la riparazione trasferendo il tendine del flessore lungo dell’alluce (che decorre subito al di sotto) al posto del tendine di Achille. Se la rottura del tendine si verifica, invece, vicino alla sede di inserzione, si può riagganciare il tendine sull’osso con un sistema di ancore.

  • Quali sono i tempi di recupero?
Quali sono i tempi di recupero?

Dopo l’intervento di riparazione, il piede viene mantenuto con tutore in flessione per 2 settimane. Ogni 2 settimane si riduce di 10° il blocco dell’estensione, fino ad arrivare alla libertà completa dopo 6 settimane. Il carico viene vietato completamente per 4-6 settimane, per riprendere poi il carico progressivo, sempre in tutore. Il ritorno alla vita normale avviene in genere entro 3 mesi. Lo sport è concesso dopo 4-5 mesi ed adeguata riatletizzazione.

Valerio Mastroianni

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