Piede piatto

  • Cos’è
Cos’è

È una deformità del piede, più frequentemente diagnosticata nel bambino, in cui si perde o si riduce molto il normale arco plantare. Le cause possono essere molteplici, ossee, neuromuscolari, neurologiche, ma più spesso è idiopatico (di origine sconosciuta) ed associato a lassità dei tessuti. Nella forma più comune si associa anche un valgismo del retropiede. È importante valutare bene se con alcune manovre il valgismo ed il piattismo si correggano, se è presente dolore al piede o in altre articolazioni a monte e se c’è una tendenza al peggioramento del quadro nell’arco del tempo. Fondamentale è inquadrare il caso in relazione all’età del paziente.

  • Si deve operare?
Si deve operare?

Il piede piatto del bambino viene corretto chirurgicamente in caso di forma grave, potenzialmente evolutiva o se comporta dolore. Nella maggior parte dei casi il primo trattamento è conservativo, con rinforzo dei muscoli cavizzanti ed eventuale utilizzo di plantari personalizzati.

  • In cosa consiste l’intervento?
In cosa consiste l’intervento?

L’intervento che preferenzialmente eseguo si chiama artrorisi endosenotarsica. Si esegue in anestesia locale e sedazione, nei bambini, e consiste nel posizionare una piccola vite al di sotto dell’astragalo (nel seno del tarso). Questa vite permette di mantenere sollevato l’arco plantare e stimola i muscoli cavizzanti a contrarsi. In alcuni casi selezionati e più gravi può essere necessario associare tempi chirurgici sui tendini o sull’osso.

  • Quali sono i tempi di recupero?
Quali sono i tempi di recupero?

Il paziente viene normalmente tenuto a riposo per 10-15 giorni, dopodiché inizierà a deambulare con l’aiuto di 2 bastoni, secondo tolleranza del dolore. Nel giro di circa 4-6 settimane si riprende una vita pressoché normale.

Valerio Mastroianni

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